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TIPOLOGIA DI IMPIANTO:
Biofiltro a piano zero.
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO:
Il biofiltro ecochimica® è un impianto di trattamento degli effluenti
gassosi. L’aria in ingresso al biofiltro attraversa dal basso verso l’alto
il letto/supporto (particelle di materiale organico
che, umidificato, si riveste dal “biofilm” acquoso in cui risiedono i microrganismi), metabolizzando
gli inquinanti in essa contenuti.
Questi vengono trasformati in vapor d’acqua,
anidride carbonica e biomassa tramite una reazione di ossidazione biologica
con l’ossigeno contenuto nell’aria.
Con l’utilizzo di opportuni materiali
di supporto organici (compost, cortecce, cippato …) la durata del letto
filtrante è dell’ordine di alcuni anni. Una corretta gestione del biofiltro
prevede il controllo dei seguenti parametri operativi: temperatura ( >10°C),
pH (da mantenere prossima alla neutralità), umidità (per
assicurare la permanenza del biofilm e quindi della popolazione
microbica) oltre l’apporto di nutrienti e di ossigeno.
L’umidificazione si può ottenere
mediante scrubber/umidificatore mod. ecochimica TW® che oltre a saturare
l’aria in ingresso al biofiltro (condizione ottimale) può essere usato anche
come stadio di pretrattamento, allo scopo di bloccare eventuali inquinanti
che, raggiunto il biofiltro, potrebbero rivelarsi dannosi per lo stesso.
La fornitura di un impianto integrato scrubber–biofiltro in serie, assicura
le condizioni desiderate, dato che l'aria in uscita dallo scrubber è satura
d'umidità.
A tal proposito ecochimica® può fornire umidificatori della serie
UHR® meno costosi rispetto agli scrubber TW®, ma altrettanto efficaci allo
scopo di umidificare l’aria, meno per un pretrattament chimico. Infine è
indispensabile garantire un’adeguata distribuzione dell’aria in tutto il
volume del letto, per facilitare la diffusione dell’ossigeno nel biofilm.
L’adozione di un supporto misto, ad esempio compost – corteccia, assicura
l’appropriata porosità del mezzo filtrante.
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